venerdì 19 aprile 2013

Aprile 19, 2013

Come prima cosa vorrei far notare il cambio di url, una persona della mia classe sapeva che avevo un blog, ma voglio che, d'ora in poi, questo rimanga "privato". Solo io e internet.
L'ultimo post l'ho scritto il week-end prima di partire con la mia classe per le montagne, siamo stati lì da Lunedì a Giovedì. Dopo 4 giorni senza preoccupazioni e tempo libero, ora mi ritrovo con nulla da fare tutti i giorni.

Nonostante i, almeno, 5 km al giorno di camminata, sono riuscita per quattro giorni di fila a vomitare pranzo e cena senza che nessuno se ne accorgesse e ora ho la pancia piatta, un bel culo e gambe sode.
Devo ancora lavorare per arrivare al mio traguardo, ma sono contenta che sia riuscita a farmi fare quello che dovevo.

Inoltre ho dedotto che, se davvero voglio quel fisico che non vedo mai allo specchio, devo lavorare tanto duramente quanto ho fatto in montagna.

Spero che abbiate avuto una bellissima settimana.

sabato 13 aprile 2013

unspoken truth


Ultimamente mi rendo conto di quante cose non dico o esprimo in un giorno, una settimana, mesi, insomma da sempre, o quasi.
Vorrei dirle liberamente alle persone direttamente interessate, ma visto che le palle non ce le ho neanche se mi fate un trapianto, lo scrivo qui, su internet, sperando che una di quelle persone un giorno veda questo post.

Come prima cosa, mi sono sempre sentita la causa del problema, no, di qualsiasi problema. Il primo è stato il divorzio dei miei, quindi mamma e papà, se state leggendo questo è per voi.
Mi ricordo benissimo che ero seduta nel pick-up di mio padre e stavo giocando al giochino del pesce, quello vecchio che c'era nei nokia, ma per sbaglio ero uscita quindi dovevo trovare il giochino di nuovo. Per sbaglio sono andata nei messaggi e, visto che sono sempre stata un tipo curioso, ho chiesto a mia mamma di leggermi cosa c'era scritto. Lei si è messa a piangere mi ha fatto entrare dentro alla macchina è entrata anche lei nel sedile davanti e quando mio padre ha iniziato a guidare ha iniziato a gridargli contro e PUF! un anno dopo lui va via di casa e dopo due anni divorziano.

Poi, alle medie ho fatto parte di un triangolo amoroso, o meglio io ero solo la ruota di scorta. Questo è per Susanna e Edoardo, premesso che non vi incolpo di nulla di ciò che è successo.
Era palese durante quegli anni che loro si piacevano, ma io ero sempre lì, pronta a separarli, a dire qualcosa a lei per ferirla o a lui per allontanarlo da lei. (Sì, sono davvero una stronza.)
Long story short, loro non si sono mai messi insieme e io che alla fine delle fiera, forse, una possibilità con lui l'ho avuta, non ho detto nulla e sono stata zitta. Non ho detto nulla, tutti quei discorsi che gli dovevo fare e le cose che gli volevo dire, tutto cancellato, blank, nada, nothing.
Scusate se sono una stronza senza palle.

Altre cose sono successe, anche troppe e scriverle mi aiuta solo a stare peggio.

giovedì 7 marzo 2013

Marzo 7, 2013

"Ci sono tante ragazze sole. Alcune la vivono bene, altre piangono spesso, altre maledicono chiunque, altre si inacidiscono, alcune si chiudono nel proprio mondo, altre si perdono un po’, altre ancora da sole stanno alla grande e si innamorano di se stesse come mai prima. Alcune escono tanto e cercano di conoscere più persone possibili, altre non escono quasi mai perché la confusione le distrae dai loro pensieri e dalle loro malinconie.
Ci sono tante ragazze sole, e quasi nessuna di queste ti dirà chiaramente che soffre, perché le ragazze sole, intendo -le ragazze sole e ferite- hanno imparato a cavarsela, a camminare sulle proprie gambe e ce la fanno, eccome se ce la fanno.
Ma credimi se ti dico che ognuna di loro, ognuna, nessuna esclusa, la sera, prima di addormentarsi, esprime sempre lo stesso desiderio.
“Fai che domani incontri qualcuno di speciale”.
E si addormenta piangendo per la paura che anche domani sarà un giorno come gli altri, o si addormenta ridendo, perché magari è una di quelle sere in cui ci crede un po’ di più.
Non biasimarle le ragazze sole, loro stanno aspettando qualcosa di meraviglioso, e l’attesa è snervante, le prosciuga.
Cerca di capirle, aspettano l’amore."
━ Susanna Casciani

martedì 5 marzo 2013

Marzo 5, 2013

Ho deciso di saltare scuola oggi, non c'è nessuno a casa quindi alle 9 esco per andare a casa di N., spero soltante che a casa sua non ci siano tante schifezze così non prendo troppe calorie. Ho scoperto che durante la mia "pausa" dalla "dieta" ho preso un chilo e mezzo, quindi ritorno alla mia (non)sana dieta da oggi - anzi ieri. Spero che la giornata vada bene.

lunedì 4 marzo 2013

ce la posso fare

Anzi, ce la sto facendo.
Ho fatto un patto con la mia amica e abbiamo deciso di non comprare più merende e merendine dalle macchinette della scuola - un passo avanti woohoo.
Schiocco così tante volte l'elastico al polso che ho paura di amputarmi la mano da sola, anche se penso sia poco prababile.

Ho parlato con il ragazzo che mi piace prima su ask, dove mi ha chiesto di fare un figlio, e poi su facebook, dove ha riportato su il discorso del bambino. Poi in metro lui e i suoi amici mi guardavano da lontano. Non sono abituata alle attenzioni maschili e il fatto che io le riceva mi fa sentire in soggezione.
Persino il ""ragazzo"" di katie mi dice delle cosa che non dovrebbe...

Odio essere al centro dell'attenzione.